CLASSE
Aves
FAMIGLIA
Threskiornithidae
NOME SCIENTIFICO:
Threskiornis aethiopicus
DOVE SI TROVA NEL PARCO
Voliera Falconeria
Ibis Sacro-Threskiornis aethiopicus
La testa ed il collo sono calvi, ed il becco ricurvo e le lunghe zampe sono nere. Le ali bianche in volo mostrano un bordo posteriore nero. Gli occhi sono marroni con un anello orbitale rosso scuro.
DISTRIBUZIONE:
È originario dell’Africa subsahariana, in Iraq e anticamente in Egitto, paese in cui adesso è praticamente estinto, dove era venerato come simbolo del dio Thot.
HABITAT:
Prediligono le zone umide paludose e le distese fangose, sia nell’entroterra sia sulla costa, spingendosi anche fino ai margini delle città e alle coste marittime.
RIPRODUZIONE:
La stagione riproduttiva va da marzo ad agosto in Africa, e da aprile a maggio in Iraq. Durante questi periodi, gli ibis sacri si riuniscono in grandi colonie e i maschi si formano un harem di femmine, tentando pure di sottrarle ai rivali, sfidandoli in cruente lotte, formate da gonfiamenti del petto e gorgheggi striduli col solo scopo di intimorire l'avversario.
Le femmine depongono da 1 a 5 uova a stagione, incubate da entrambi i genitori per 21-29 giorni. Dopo la schiusa, un genitore rimane continuamente nel nido per i primi 7 giorni.
DIMENSIONI:
Gli individui adulti raggiungono generalmente una lunghezza di 68 centimetri. L’apertura alare varia da 112 a 124 centimetri (da 44 a 49 pollici), mentre il peso corporeo varia da 1,35 a 1,5 kg (da 3,0 a 3,3 libbre). I maschi sono generalmente leggermente più grandi delle femmine.
ALIMENTAZIONE:
Nonostante a volte si nutra di semi o alghe, l’ibis sacro africano è un uccello prevalentemente carnivoro, che si riunisce in grandi stormi durante la ricerca del cibo. La loro dieta è composta principalmente da insetti, vermi, crostacei, molluschi ed altri invertebrati, oltre a vari pesci, rane, rettili, piccoli mammiferi e carogne, nonché uova e pulcini di altre specie di uccelli.
STATO DI CONSERVAZIONE:
La Lista Rossa dell'IUCN (International Union for Conservation of Nature) fornisce informazioni sullo stato di conservazione a livello globale di animali e piante. Il diverso grado di rischio di estinzione è rappresentato dalle categorie entro le quali vengono inserite le specie.
Fonte: www.iucnredlist.org

