Vai al contenuto principale

Botia Pagliaccio

CLASSE

Actinopterygii

FAMIGLIA

Cobitidae

NOME SCIENTIFICO:

Chromobotia macracanthus

DOVE SI TROVA NEL PARCO

Acquario

Botia Pagliaccio

Il corpo degli esemplari giovani è allungato, compresso ai fianchi, con ventre piatto e dorso leggermente arcuato; pinne tozze, coda bilobata. Gli esemplari adulti presentano un profilo dorsale molto arcuato, con fronte alta. Il loro corpo è tozzo, poco compresso ai fianchi. Una spina erettile (bene visibile da adulto) è posizionata sotto l’occhio.
La livrea vede un fondo arancio più scuro sul dorso e tendente al bianco nel ventre, con 3 larghe fasce verticali che attraversano il corpo: la prima attraversa l’occhio, la seconda i fianchi e la terza la pinna dorsale, la radice del peduncolo caudale e la pinna anale. Le altre pinne sono rossastre. Gli adulti perdono il colore arancio vivo per un più neutro giallo sporco, mantenendo però le pinne rossastre.

DISTRIBUZIONE:

In Indonesia, nelle isole di Sumatra e Borneo.

HABITAT:

Vive nelle regioni di pianura, in foreste sempreverdi tropicali, paludi di palme e piantagioni di cacao.

RIPRODUZIONE:

Essendo una specie longeva, si riproduce relativamente tardi. Non si conosce nel dettaglio la riproduzione, tuttavia sembra che più esemplari si muovano verso le zone a corrente veloce dei fiumi, arrivando ad accoppiarsi perfino in gruppo. Le femmine prima della deposizione cambiano alimentazione, cibandosi di pesci e aumentando la loro circonferenza nel giro di pochi giorni. Dopo la fecondazione esterna le uova sono abbandonate al loro destino, non sono rari i casi in cui gli adulti si cibano delle proprie uova.

ALIMENTAZIONE:

Si ciba di molluschi, vermi, crostacei e materiale vegetale.

DIMENSIONI:

Questi pesci possono raggiungere circa 30 cm.

STATO DI CONSERVAZIONE:

La Lista Rossa dell'IUCN (International Union for Conservation of Nature) fornisce informazioni sullo stato di conservazione a livello globale di animali e piante. Il diverso grado di rischio di estinzione è rappresentato dalle categorie entro le quali vengono inserite le specie. Fonte: www.iucnredlist.org

Continua la ricerca