CLASSE
Aves
FAMIGLIA
Psittacidi
NOME SCIENTIFICO:
Ara ararauna
DOVE SI TROVA NEL PARCO
Zona pedonale
Ara Giallo Blu-Ara ararauna
È senza dubbio la specie di ara più nota e più diffusa: si tratta di un buon volatore ma come la maggior parte degli Psittaciformi ama arrampicarsi facendo uso delle forti zampe e del becco.
DISTRIBUZIONE:
La distribuzione di questo pappagallo è abbastanza vasta: è infatti presente in tutta la parte centro-settentrionale dell’America del Sud: Panama, Colombia, Ecuador, Perù, Venezuela, Guyana, Trinidad, Brasile, Bolivia, Paraguaye anche nel nord dell’Argentina dove però è assai più frequente incontrare una specie molto simile, che per alcuni studiosi sarebbe una sottospeciedell’ara gialloblu, ossia l’ara golablu, presente anche in Bolivia e Paraguay.
HABITAT:
L’habitat preferito è quello delle boscaglie fitte e delle foreste; tuttavia si adatta anche alle savane purché ricche di grandi alberi dove trovare riparo.
RIPRODUZIONE:
La nidificazione avviene nel cavo di un albero, la femmina depone 2-3 uova che cova per 26 giorni: i piccoli escono dal nido dopo circa 14 settimane e per altrettante settimane resteranno ancora con i genitori che li nutriranno e li accudiranno con cura. A circa 6-7 mesi la giovane ara è svezzata ma il suo periodo sensibile (ossia di apprendimento) durerà ancora almeno fino ai 3-4 anni, mentre la maturità sessuale sarà raggiunta attorno ai 6 anni, le femmine un po’ prima dei maschi.
DIMENSIONI:
È uno dei pappagalli di maggiore taglia, con i suoi 86–88 cm, grazie anche alla lunga coda. È anche noto per la sua longevità, potendo raggiungere e superare i 70 anni.
ALIMENTAZIONE:
Il forte becco gli permette di mangiare senza difficoltà anche noci e altra frutta a guscio, da cui trae l’apporto proteico necessario.
STATO DI CONSERVAZIONE:
La Lista Rossa dell'IUCN (International Union for Conservation of Nature) fornisce informazioni sullo stato di conservazione a livello globale di animali e piante. Il diverso grado di rischio di estinzione è rappresentato dalle categorie entro le quali vengono inserite le specie.
Fonte: www.iucnredlist.org

