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Marasso

CLASSE

Reptilia

FAMIGLIA

Viperidae

NOME SCIENTIFICO:

Vipera berus

DOVE SI TROVA NEL PARCO

Rettilario

Marasso

I suoi colori possono variare dal nero al marrone e al verde con una striscia a zig zag di solito più scura. Il suo morso, che può essere molto doloroso, non è considerato pericoloso per l’uomo e raramente si configura mortale, tuttavia richiede un soccorso immediato.

DISTRIBUZIONE:

È diffuso in tutta l'Europa occidentale, inclusa la Gran Bretagna e la Fennoscandia, e si trova anche in Albania, Bulgaria, e Grecia settentrionale, nell'Europa orientale a nord fino al circolo polare artico, e verso oriente fino all'oceano Pacifico la Corea del Nord, l'isola di Sakhalin, la Cina e la Mongolia settentrionali.

HABITAT:

Nelle regioni dell'Europa meridionale, inclusa l'Italia, si può trovare sia nelle terre basse e umide sia ad altezze elevate, nelle Alpi svizzere può giungere fino a 3000 m di altitudine.

RIPRODUZIONE:

La stagione degli amori dura alcune settimane e finisce alla fine di maggio. In questo periodo i marassi non mangiano. I maschi sono disposti a percorrere grandi distanze per trovare il maggior numero di femmine disposte ad accoppiarsi e combattono intrecciandosi con i rivali. Le femmine, ovovivipare, trascorrono il tempo a termoregolarsi in modo da riscaldare gli embrioni presenti all'interno del corpo; solo durante il parto ritornano nei luoghi invernali. Se la nascita dei piccoli avviene a basse altitudini, il numero di neonati sarà circa di 10, se avviene in montagna sarà compreso tra 4 e 6.

DIMENSIONI:

Possiede un corpo piuttosto grosso, gli adulti crescono fino a 80 cm di lunghezza.

ALIMENTAZIONE:

I marassi predano soprattutto i piccoli mammiferi. Covate di uccelli e rane sono una fonte di nutrimento secondaria.

STATO DI CONSERVAZIONE:

La Lista Rossa dell'IUCN (International Union for Conservation of Nature) fornisce informazioni sullo stato di conservazione a livello globale di animali e piante. Il diverso grado di rischio di estinzione è rappresentato dalle categorie entro le quali vengono inserite le specie. Fonte: www.iucnredlist.org

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