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Elefante asiatico

CLASSE

Mammalia

FAMIGLIA

Elephantidea

NOME SCIENTIFICO:

Elephas maximus

DOVE SI TROVA NEL PARCO

Safari

Elefante Asiatico

Animali altamente sociali, vivono in gruppi familiari (da 2 a 10 individui) composti di sole femmine imparentate e dai loro figli fino a quattordici anni di età circa, mentre i maschi formano piccoli gruppi separati. Il gruppo familiare è guidato dalla matriarca, la femmina più anziana. Più unità possono riunirsi in branchi e questi a loro volta in mandrie di parecchie centinaia di capi.

DISTRIBUZIONE:

È una delle tre specie di elefanti esistenti e vive nelle foreste del continente asiatico.

HABITAT:

Abita praterie, foreste decidue secche, decidue umide, sempreverdi e semi-sempreverdi

RIPRODUZIONE:

La femmina in calore si isola dal branco mentre i maschi ingaggiano lotte violente, spingendosi reciprocamente e assestando pericolosi colpi di zanna per contendersi la femmina. Al termine della gestazione, dopo 22 mesi, le femmine, assistite da una o più compagne, partoriscono un piccolo di oltre 100 kg di peso. Il branco, disposto intorno alla madre, vigila contro eventuali incursioni di predatori. L’elefantino è presto in grado di seguire il gruppo durante gli spostamenti.

DIMENSIONI:

Il dromedario pesa fino a 600 kg ed è alto mediamente 2 m al garrese (cioè il punto più alto del tronco), con il maschio che è leggermente più grande della femmina.

ALIMENTAZIONE:

Mangiano una grande varietà di vegetali come radici, parti di fusti, rami, germogli, frutti e foglie. Il fusto succulento di alcuni alberi può essere sfruttato così intensamente che l’albero finisce col cadere al suolo. La scarsa efficienza del suo sistema digerente, che assimila solo metà delle sostanze ingerite, impone a questi animali di consumare enormi quantità di cibo: da 70 a 150 kg al giorno.

STATO DI CONSERVAZIONE:

Le principali minacce per gli elefanti asiatici oggi sono la perdita, il degrado e la frammentazione dell'habitat, che sono guidati da una popolazione umana in espansione e portano a loro volta a crescenti conflitti tra umani ed elefanti quando gli elefanti mangiano o calpestano i raccolti. La perdita di estensioni significative della gamma di elefanti e di un habitat adatto continua; la loro libera circolazione è ostacolata da serbatoi, progetti idroelettrici e canali associati, dighe di irrigazione, numerose sacche di coltivazione e piantagioni, autostrade, linee ferroviarie, sviluppo minerario e industriale. La Lista Rossa dell'IUCN (International Union for Conservation of Nature) fornisce informazioni sullo stato di conservazione a livello globale di animali e piante. Il diverso grado di rischio di estinzione è rappresentato dalle categorie entro le quali vengono inserite le specie. Fonte: www.iucnredlist.org