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Asino Somalo

CLASSE

Mammalia

FAMIGLIA

Equidi

NOME SCIENTIFICO:

Equus africanus

DOVE SI TROVA NEL PARCO

Safari

Asino Somalo

Le zampe di questo animale sono marcate da strisce orizzontali nere che ricordano quelle della zebra.

L’Asino somalo selvatico compare come “Critically Endangered” nella Lista Rossa della IUCN, in quanto esistono non più di 200 individui maturi in natura e la popolazione è in continua diminuzione per via dei cambiamenti climatici e dell’impatto antropico. La principale minaccia per questa specie è la caccia per la carne e quella finalizzata all’uso di alcune parti dell’animale in ambito medico.
Una ulteriore problema per la specie è dato dall’ibridazione con l’asino somalo domestico che ne minaccia l’integrità genetica e la sopravvivenza.

DISTRIBUZIONE:

L’Asino somalo selvatico è distribuito in alcune regioni di Eritrea, Etiopia e Somalia. In Eritrea ed Etiopia vive nei paesaggi vulcanici della Great Rift Valley, dove si può incontrare da un livello inferiore a quello del mare, nella Depressione di Dallol fino a 2000 metri di quota.

HABITAT:

Occupa principalmente boscaglie aride o semi-aride e prateri

RIPRODUZIONE:

L’Asino somalo selvatico, come altri equidi di ambienti aridi, non forma gruppi stabili ma vive in gruppi temporanei e piccoli, che contano in genere meno di 5 individui. I maschi adulti sono spesso solitari, ma possono formare anche gruppi di soli maschi, mentre le femmine vivono in genere con la propria prole. La femmina partorisce in media un solo piccolo, dopo un periodo di gestazione che va dai 330 ai 365 giorni. Solitamente la femmina partorisce ogni anno e lo svezzamento avviene attorno ai 5 mesi di vita. La maturità sessuale viene raggiunta fra i due e tre anni di vita.

DIMENSIONI:

Il maschio è alto al garrese circa 125-145 cm. e pesa 230-275 kg.; di solito la femmina è leggermente più piccola.

ALIMENTAZIONE:

Erbivoro unicamente di paglia, fieno o pascolo ristretto,

STATO DI CONSERVAZIONE:

’Asino somalo selvatico compare come “Critically Endangered” nella Lista Rossa della IUCN, in quanto esistono non più di 200 individui maturi in natura e la popolazione è in continua diminuzione per via dei cambiamenti climatici e dell’impatto antropico. La principale minaccia per questa specie è la caccia per la carne e quella finalizzata all’uso di alcune parti dell’animale in ambito medico. Una ulteriore problema per la specie è dato dall’ibridazione con l’asino somalo domestico che ne minaccia l’integrità genetica e la sopravvivenza. La Lista Rossa dell'IUCN (International Union for Conservation of Nature) fornisce informazioni sullo stato di conservazione a livello globale di animali e piante. Il diverso grado di rischio di estinzione è rappresentato dalle categorie entro le quali vengono inserite le specie. Fonte: www.iucnredlist.org